Incontri ravvicinati con strane creature nelle campagne del Volturno.

Incontri ravvicinati con strane creature nelle campagne del Volturno.

Incontri ravvicinati con strane creature

Da un po di tempo nel paese casertano di Alvignanello si susseguono singolari eventi che spesso trascendono nel mistero più profondo. Avvistamenti di entità biologiche anomali, oggetti volanti non identificati e resti di animali morti in circostanze ancora da chiarire. Il casertano, ma per estensione tutta la Campania, è mitologicamente riconosciuta come ”la Terra dei Draghi”, dimora prediletta di creature antiche e mostruose.

Chi è la matrice dietro tutto questo? Per cercare di collegarci agli eventi più recenti bisogna fare un piccolo passo a ritroso nel tempo. Tutto ebbe inizio a Febbraio dello scorso anno quando un pescatore riferì al ricercatore Vincenzo Tufano di essere stato testimone dell’apparizione di uno ”strano animale” bipede di grandi dimensioni con caratteristiche equine-lucertiformi e occhi luminescenti.

Incontri ravvicinati con strane creature nelle campagne del Volturno.
Incontri ravvicinati con strane creature nelle campagne del Volturno.

L’entità, appena si accorse di essere osservata, si occultò furtiva tra i canneti del Volturno. Le indagini successive degli esperti portarono al rinvenimento di orme a tre artigli di dimensioni superiori ai 60 cm e in alcuni casi lunghe anche un metro a forma di enorme zoccolo con un foro posteriore, chesottoposte alle analisi dello Zoologo Dottor D’arco ne confermarono la non compatibilità delle stesse con animali conosciuti. Emergeva un quadro strano dalle campagne di Alvignanello, sino a quando lo stesso corollario di eventi insolutisi arricchì di altri misteriosi fatti. Alcuni residenti del posto econtadini dichiararono di aver osservato tra alcuni rovi una misteriosa peluria squamosa, che rimase tale anche dopo alcune analisi.

foto orme

Furono numerosi i testimoni che registrarono singolari e agghiaccianti versi rauchi e metallici provenire dagli inesplorati meandri boschivi. Il materiale sonoro d’inchiesta fu inviato all’analista Carmine Silvestri che dopo un attento studio classificòi misteriosi vocalizzi come ” non identificabili”.

Alle stesse conclusioni giunse un ornitologo. A chi appartenevano quei lamenti di sofferenza, per ora resta un mistero. Una forte mano al caso fu data da numerosi Centri di Ricerca, tra cui il C.I.S.P di Benevento i cui membri ( in primis Francesco Pio Meola, EgidioDel Grosso e Monia Quaglieri) durante un sopralluogo in zona San Domenico, rinvennero le stesse orme tre artigliate della creatura apparsa alcune settimane prima ad Alvignanello, dopo aver udito un forte urlo dal fiume. Ma un particolare destava sconcerto dopo uno studio più approfondito:le varie strumentazioni rilevarono dalle tracce al suolo onde magnetiche anomali, prodotte da un campo radioattivo, come poi riferì une sperto. La creatura era contaminata? Questo fu il dato che i ricercatori beneventani classificarono e archiviarono nelle loro indagini. Le stranezze furono comprovate anche da continui sorvoli in zona di velivoli militari ed elicotteri neri, proprio sull’ uogo epicentro del fenomeno. C’erano testimonianze che parlavano di enormi celle di contenimento piazzate sotto le carlinghe degli elicotteri, testimoniate anche da foto.

Ma lo scenario più complesso emerse da alcune ultime testimonianze che ci ricollegano ad avvenimenti più recenti: pochi giorni fa un contadino del posto durante un sopralluogo nel suo terreno si imbatté nelle carcasse di alcune nutrie. La perplessità dell’uomo aumentò quando notò dei fori alla gola, dissanguamento totale e testa staccata dal corpo completava l’inquietante scenario. Intorno alla carcassa spiccavano orme di grandi dimensioni a tre artigli,alcune si perdevano a pochi metri dal fiume. Non sono nuove queste testimonianze ad Alvignanello infatti già alcuni mesi prima,a Marzo 2019, una contadina di Alvignanello riferì di aver vistodue cani, uno scuro e l’altro marrone, correre come terrorizzati daqualcosa, e sparire poi nel bosco. Tutto intorno riecheggiava unmisterioso sibilo che la donna riuscì anche a registrare. Due giorni dopo un altro contadino rinvenne i resti intatti di un grosso cane nero che presentava dei profondi fori alla gola senza alcun segno di sbranamento. Le stesse modalità predatorie furono poi riscontrate anche su diversi ovini. Le metodologie di attacco ricordano molto quelle degli antichi usurpatori di sangue, ichupacabras. Chi sono queste creature e dove dimorano? Entità aliene o esperimenti militari oscuri? Il mistero di Alvignanello si infittisce sempre di più, e grazie alle foto trappole e ai droni potrebbe riservarci altri enigmi futuri.

Di Giovanni Prato. Per Ufologianews

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