Video: Cosa sono quegli oggetti volanti individuati su Marte?

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Cosa sono quegli oggetti volanti individuati su Marte?

Marte è davvero quell’inospitale pianeta radioattivo privo di ogni forma di vita così come sostenuto dalla NASA? Secondo l’agenzia spaziale americana convertitasi nell’autorità mondiale di carattere storico-archeologico-scientifico, sul pianeta Marte non ci sarebbe altro che della semplice roccia dalle più bizzarre forme e polvere radioattiva. Secondo la NASA, sul pianeta più simile alla Terra, non ci sarebbe acqua allo stato liquido, vegetazione, microrganismi alieni né tanto meno resti riconducibili ad antiche civiltà.

Le sonde robotizzate che la NASA ha inviato sul pianeta rosso con l’obiettivo di determinare se ci sono o ci sono state condizioni favorevoli per sostenere la vita su questo misterioso pianeta, hanno tutte fallito nella loro missione.

La “nostra” attuale scienza deve essere sviluppata da ciò che abbiamo sperimentato e scoperto indirettamente su questo particolare pianeta.

Potrebbero esserci migliaia di leggi che governano l’universo e di cui non sappiamo ancora nulla.

Allo stesso modo, su Marte potrebbero proliferare batteri ed esseri intelligenti in grado di resistere alle radiazioni cosmiche. Sul canale YouTube “The Hidden Underbelly 2.0” è apparso un video contenente una scoperta interessante. Gli autori del canale hanno pubblicato un video della desolata superficie di Marte, creato sulla base di 83 immagini marziane attraverso le quali si possono notare delle tempeste di polvere, che per due settimane hanno flagellato il pianeta rosso. Oltre la “nebbia marziana”, si possono scorgere una serie di oggetti misteriosi.

L’immagine di cui sopra mostra una moltitudine di oggetti scuri che non possono essere spiegati per granelli di sabbia, come potrebbe sembrare all’inizio. Apparentemente, i misteriosi oggetti sono simili tra loro per via delle dimensioni quasi identiche.

Purtroppo, la bassa risoluzione delle riprese non consente di esaminare in dettaglio gli UFO marziani. Secondo gli scettici, si tratta solo di pulviscolo depositatosi sulla lente della fotocamera azionata dal rover Curiosity .

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